BRINDISI – ASILI NIDO, CISL FP: “COMPORTAMENTO PALESEMENTE ANTISINDACALE. PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE”

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Siamo di fronte ad un passaggio epocale nella gestione da pubblico a privato degli asili comunali di Brindisi e tale svolta non può prescindere da un confronto serio ed approfondito e a 360 gradi su quelle che potrebbero essere le problematiche rivenienti da questo stravolgimento.
Riteniamo che le corrette relazioni sindacali sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi sia per l’aumento della qualità del servizio che per la garanzia occupazionale.
La CISL CGIL e UIL Confederali, hanno già denunciato di non essere stati informati nell’ultimo incontro con l’Ambito Territoriale BR/1 del 23 aprile scorso della volontà del Comune di Brindisi di privatizzare i quattro asili nido e chiesto il ritiro della delibera di Giunta del 5 maggio per favorire l’avvio del confronto tenuto conto che il servizio degli asili nido è regolato dalle legge regionale sulle politiche sociali ed inserito nei Piani Sociali di Zona, il Sindaco e la sua giunta hanno inteso comunque procedere e pubblicare immediatamente il bando di gara.
Avremmo auspicato un approccio diverso per questo delicato ed importante bando di gara, soprattutto che avesse gli stessi criteri di trasparenza adottati con l’invio dell’informativa preventiva per i bandi Servizio Polo, Città dei ragazzi, Centro Antiviolenza ed Assistenza domiciliare minori di prossima uscita.
Invece no, nessun confronto, solo una tardiva informativa ricevuta 2 giorni prima l’uscita del bando a seguito di vibrate proteste delle OO.SS..
Per quale motivo ? perchè tanta fretta? perché privatizzare completamente e non favorire altre soluzioni possibili? perché privatizzare solo 4 dei 5 asili comunali ? perché privatizzare per 8 anni complessivi (sono tantissimi ) e non come in tutte le altre realtà del bel paese per soli 3 anni ? perché favorire il regime di monopolio affidando in concessione ad un solo privato l’intero servizio? Perchè i requisiti di capacità economica e finanziarie delle possibili aziende e/o cooperative sociali partecipanti sono cosi’ basse a garanzia di un appalto così importante? perchè un bando di gara così’ complesso ha tempi di apertura così ristretti? perché si finge di tutelare tutto il personale operante oggi nel servizio? Perché si è convinti di aver tutelato le famiglie?
Queste sono solo alcune delle domande che avremmo voluto fare al Sindaco di questa città ed invece no, si preferisce sfuggire al confronto sindacale e delegare l’assessore al ramo a rilasciare delle dichiarazioni alla stampa che non solo non ci convincono per niente, ma potrebbero generare addirittura qualche ombra in un settore, quello dei Servizi Sociali, già oggetto di criticità.
Ciò che più lascia perplessi è la convinzione della maggioranza di Governo della città che, privatizzare gli asili nido non cambi nulla, se non in termini di risparmio per l’Ente.
La Cisl FP è invece seriamente preoccupata non solo per la gestione privata del servizio ma soprattutto per le modalità di accesso e fruizione del servizio delle famiglie, dei costi delle rette piene, dei voucher di conciliazione per gli utenti ammessi che la regione già da anni paga con notevole ritardo, che per le famiglie meno abbiente non sono previste forme concrete di compartecipazione alle spese del comune oltre che per la tempistica sbagliata che porterà solo a fine agosto i genitori, ignari delle novità, a dover provare a iscrivere i bimbi con le difficoltà oggettive che le nuove procedure comportano.
Tutto questo, ovviamente, non avrà solo ricadute sui cittadini utenti ma, a pagare, a nostro avviso, saranno anche i lavoratori attualmente impiegati nel servizio ai quali non potrà essere “garantito” il mantenimento degli stessi livelli standard occupazionali; fatto non secondario in un contesto ed una realtà socio economica difficile come quella di Brindisi.
In una fase in cui si sta tornando a reinvestire nel pubblico, la scelta del Comune di Brindisi è, per la CISL FP, davvero anacronistica e controcorrente.
Per tutti questi motivi, l’organizzazione sindacale CISL FP proclama lo stato di agitazione dei lavoratori del sistema educativo per l’infanzia impiegati nel servizio in parola.
Si comunica pertanto che. nei prossimi giorni, nel rispetto delle tempistiche previste dalle normative vigenti, la CISL FP organizzerà sit-in di protesta ed ogni altra manifestazione necessaria a sollecitare e a rivedere i termini della gara.
Si chiede inoltre al Sindaco di convocare urgentemente un tavolo di confronto con le OO.SS al fine di ridare dignità e chiarezza ai rispettivi ruoli rivestiti.

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