Da marzo a novembre in Puglia non è cambiato nulla !!!Disagio, mancanza di Sicurezza e Demotivazione !!!Lavoratori della Sanità PRONTI ALLA MOBILITAZIONE !!!

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Sospensione di ricoveri ordinari, conversione di strutture pubbliche in strutture esclusivamente COVID, richieste agli operatori del socio-sanitario/socio-assistenziale di disponibilità ad ospitare malati COVID, richieste di adeguamento di strutture a scenari “apocalittici”. E’ assurdo ciò che accade in questa Regione! I Lavoratori e Le Organizzazioni Sindacali all’oscuro di ciò che sta accadendo nonostante le svariate richieste di confronto. Non solo! Si aggiunga anche tutta una sfilza di questioni ancora irrisolte come l’Indennità COVID per il personale del SSR, assenza di accordo sulla stessa indennità per il personale delle società in house e del 118, ed anche il privato accreditato e gli enti ecclesiastici, mancata internalizzazione del personale del 118 e dei CUP, mancata revisione delle tariffe di psichiatria e riabilitazione. È indispensabile ricordare la mancata costituzione del comitato paritetico per sicurezza sui luoghi di lavoro, come stabilito dai protocolli nazionali e la non sottoscrizione degli accordi regionali sulle linee guida di cui al CCNL Sanità Pubblica. Tutte cose che generano fibrillazioni tra il personale. E’ assolutamente indispensabile dare la massima tranquillità a tutti gli Operatori dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio assistenziali. Ancora: piano straordinario di assunzioni nel nostro SSR, stabilizzazioni, proroghe, approvvigionamento di DPI, sorveglianza sanitaria, tutte azioni fondamentali. Ebbene, nonostante svariate richieste di incontro e relative sollecitazioni, silenzio assoluto da parte di Regione Puglia. Forse le nostre missive hanno sbagliato destinatario? Fino a poco tempo fa, in assenza di un Assessore “vero” alle Politiche della Salute, avevamo come interlocutore il Direttore del Dipartimento. Oggi chi è il nostro interlocutore? Il neo Assessore, Prof. Pierluigi Lopalco? Sarebbe opportuno spiegare al Professore che fare l’Assessore di una Regione è cosa ben diversa dal fare il Professore Universitario. Trincerarsi dietro l’emergenza per sfuggire al confronto è una scusa che non ha più fondamenta, a maggior ragione se poi si trova il tempo per apparire in TV! 

Chiediamo al Presidente di invertire la rotta e di sollecitare l’Assessore e la sua struttura al dialogo. Se così non sarà, allora che scontro sia! Lo sciopero degli “eroi” della Puglia è dietro l’angolo! 

 

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