Coronavirus. Petriccioli (Cisl), È momento della coesione ma situazione negli ospedali divenuta grave. Chiesto confronto con Ministro Dadone

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 “In momenti delicati come questi, dobbiamo certamente mettere da parte le polemiche per ritrovare quello spirito di grande fiducia e coesione nazionale, al cuore delle recenti dichiarazioni del Presidente della Repubblica, Mattarella”. Lo scrive, sul proprio profilo Facebook, il segretario generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli, riferendosi alla gestione del Coronavirus in Italia.
“Ho ricevuto – prosegue, riferendosi alla gestione dei malati negli ospedali – numerosi messaggi da parte di chi sta operando nelle strutture lombarde. Colleghi che denunciano situazioni al limite della sopportabilità, con le lavoratrici, i lavoratori e i professionisti sanitari che stanno sostenendo, in queste ore turni da oltre 13 ore, chiusi negli ospedali da giorni per non rischiare di infettare, tornando a casa, i propri familiari. Nel resto d’Italia, anche in luoghi nei quali non si sta gestendo alcuna emergenza, le cose non vanno meglio, con i luoghi di pronto soccorso che devono gestire centinaia di persone che lamentano sintomi similari al coronavirus ma che non sono affetti dalla malattia”.
“Adesso è il tempo, per le parti sociali, di mostrare una grande unità di intenti, remando tutti nella stessa direzione. Faremo la nostra parte, a cominciare dalla richiesta di confronto con il ministro della Pa, Fabiana Dadone, che speriamo possa esserci già nella giornata di oggi. Saremo responsabili come abbiamo sempre fatto ma lo diciamo fin da ora: non intendiamo fare sconti a chi continua a ritenere i servizi pubblici un costo, chiedendo poi sacrifici immani ai lavoratori quando dobbiamo affrontare emergenze o calamità naturali”, conclude Petriccioli.

 

Il decalogo elaborato dalla Task Force Comunicazione ISS su fonti di OMS, ECDC e ISS.

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